Rovigno, solamente 13.000 abitanti nella stagione invernale, posta in una magnifica posizione sulla costa occidentale dell’Istria, da sempre ha conquistato il cuore dei turisti cha l’hanno visitata e che sempre più numerosi vengono a scoprire la città che comprende 1700 anni di storia, racchiusi su di un' isola di un fascino incredibile.
La si potrebbe chiamare la città-isola tale è la simbiosi tra la sua pianta urbanistica e il Mons Rubeus che ne rappresenta il cuore dell’isola. Il suo nucleo storico, raccolto e a pianta ellittica, oggi monumento culturale, è cresciuto all' interno delle mura con al centro il grande campanile del Duomo di Santa Eufemia, santa protettrice di Rovigno, e solo successivamente venne collegato alla terraferma quando nel diciottesimo secolo fu interrato lo stretto che la separava dall’Istria.
La pianta della città è frutto di questa lunga storia che è passata attraverso il periodo Romano, con l’impero d’oriente, ma poi ci sono stati 700 anni di dominazione veneziana fino ad arrivare al periodo Napoleonico e la storia recente. Non c’è quindi da stupirsi di questo prezioso patrimonio storico-culturale che si riassume nelle miriade di case addossate l’un l’altra, con i colori pastello e il bianco calce, i camini di ogni foggia, le stradine che si arrampicano verso il centro, il colore del bucato steso fra le finestre. Poi le piazze minuscole, l’improvvise calette, gli archi, le chiese e i magnifici portici. Un universo di scorci racchiusi in uno spazio ristretto, così è oggi il centro storico di Rovinj, perla dell’Adriatico e meta privilegiata di migliaia di turisti, attratti dalla storia, ma anche dalle occasioni culturali, sportive e ricreative che la città offre ad ogni stagione.